| 21/02/2003 - | La Sicilia di oggi e il pensiero di don Sturzo |
| Autore: S. Latora - Sede: catania | |
All’Oasi Maria SS. di Troina, fondata e duetta da padre Luigi Ferlauto, si e svolta, sabato 25 gennaio, una tavola rotonda su: ” La Sicilia oggi e il pensiero di Don Sturzo”, in occasione della pubblicazione del volume ” Luigi Sturzo Appello ai Siciliani”, Editore Rubbentino 2002, che riporta un’accurata selezione degli articoli scritti da Luigi Sturzo, tutti di argomenti riguardanti la Sicilia Relatori il dott. Giovanni Palladino, Presidente del Centro Internazionale Studi Luigi Sturzo (CISS) di Roma, il prof. Marco Vitale, economista (autore del recente volume: America punto e a capo. Una lettura non conformista della crisi dei mercati mabiliari, con postfazione dell’ex ambasciatore Sergio Romano), e Padre Luigi Ferlauto, Presidente dell’Oasi di Troina. Ha fatto pervenire una lettera-messaggio anche Mons. Michele Pennisi, Vescovo di Piazza Armerina. E’ stata sottolineata, dai relatori, 1’importanza di questi scritti, che affrontano problemi essenziali per la Sicilia, ancora vivi ed attuali, e mostrano la lungimiranza e la grande capacit� politica di Luigi Sturzo, che, pur non essendo piu ritomato in Sicilia, dopo il suo rientro dall’esilio (1946), si mostra aggiornatissimo su tutto quanto avveniva nella sua sempre amata isola! Ricordiamo alcuni temi fondamentali in cui si articola il volume, senza per� togliere la gioia della lettura diretta, che costituira certamente un vero amcchimento culturale e spirituale per chi vi si accostera. In primo luogo viene affrontato il tema dell’autonomia regionale siciliana (che non e separatismo!) e non sono pochi gli scritti che ne trattano, in occasione delle varie ricorrenze della istituzione. Sturzo non si stanca di esortare i Presidenti di turno e i Siciliani tutti a difenderla, questa autonomia, come grande conquista di liberta, frutto di aspirazioni e lotte secolari, Ma senza dimenticarne il ruolo specifico e particolare.E qui Sturzo diventa critico sferzante: << Parlamentarismo e partitoumia, giunti a Palermo, ne hanno preso il colore acceso ed i sottili accorgimenti. Cos� sono stati ripetuti e qua e la aggravati i difetti del nostro Parlamento nazionale: pletora di proposte di leggi per categorie e per persone; interventi demagogici per formarsi clientele politiche e, dulcis in fundo, la parificazione delle indennita parlamentari di Palermo con quelle di Roma e maggiorazione di certi privilegi...� (p.66-67). Se il Parlamento siciliano si comporta come un duplicato rispetto a quello di Roma, che necessita c’era di creare 1’autonomia, argomenta Sturzo! Sturzo conosce profondamente la storia del suo popolo, come ci si pu6 reridere conto leggendo Ie stupende pagine di Appello ai Siciliani (pp. 73-78 ), in cui si nota in pieno esercizio la sua: Sociologia storicistica! 1I motivo ispiratore di tutta la sua battaglia politica � costantemente di natura etico-religiosa, pur considerando 1’impegno socio-politico in modo laico e a-confessionale, la struttura del nuovo stato, che a grandi linee egli progetta, si fonda sul concetto di ”diarchia”, e cioe sul rapporto corretto fra fede e poli- tica, f’ra impegno di ispirazione etica e:impegno civi- le, fra Stato e Chiesa, che in fondo riflettono i due aspetti di una sana concezione antropologica, che comprende il corpo e lo spirito, la dimensione spiri- tuale e quella sociale e politica: sopprimere 1’una o 1’altra dimensione porta alla teocrazia o alla dittatura, come dimostra chiaramente il percorso storico occidentale. Ma ci� richiede 1’impegno responsabile delle persone, per questo egli esorta i Siciliani alla dura ma necessaria e onesta fatica dell’impegno politico, che non vuol dire solo ed esclusivamente partitico: �Bisogna saper pagare di persona per essere creduli; bisogna saper difendere il diritto con mezzi onesti e democratici per ottenere rispetto; bisogna cercare la concordia degli spiriti con coloro che hanno dato prova nel passato e nel presente di essere con le mani nette, e volere esclusivamente il bene della Sicilia nella l� nel diritto, nella rettitudine amministrativa e politica, per avere i consensi necessari� (p.68). L’intervento conclusivo e stato quello di Padre Ferlauto, ottant’anni suonati, perfettamente lucido e ancora attivo, la cui opera, egli dice, e sulla linea di quella di Don Sturzo; se egli fosse qui sarebbe certamente contento! Ricorda, infatti, di aver letto un articolo in cui si definiva Don Sturzo: un sacerdote impegnato nel sociale e nel politico, ma con il Vangelo sempre come guida. Padre Ferlauto non si ferma, come colui che ad un tratto si trovasse dinanzi ad un’opera gi� compiuta, che anzi egli si proietta nel futuro, non solo siciliano e italiano, ma addirittura mondiale con il suo progetto di Oasi Citt� Aperta, la quale prevede; vari percorsi: in campo sanitario, sociale, agro-alimentare, economico, politico, scientifico e prevede anche una Scuola superiore per preparare gli operatori del cambiamento di mentalita. L’Oasi Citt� Aperta e un progetto profetico in via di attuazione. | |